"La Mappa che scotta". Il Museo della Geografia e AIIG per lo studio dei patrimoni geografici nei centri minori
Uno splendido e partecipato pomeriggio, quello trascorso ad Aielli Stazione mercoledì 10 dicembre in occasione dell'evento "La mappa che scotta. L'eredità del totalitarismo nella Carta dell’Impero di Aielli Stazione: dialogo attorno a un patrimonio dissonante".
L'incontro, promosso dall'AIIG Abruzzo, dal Comune di Aielli e dal Museo della Geografia di Roma (Sapienza Università di Roma), ha affrontato il tema dei patrimoni dissonanti a partire dalla carta murale "dell'impero" realizzata ad Aielli, nell'ambito del progetto razionalista del 1937. Il legame tra cartografia e propaganda totalitaria è stato centrale, in un discorso che - a partire da un primo studio pubblicato di recente dal gruppo di ricerca ( Ciaglia F., Bilardi C., Lucidi L., Pallottino C.A., A proposito di una "Carta dell'Impero" in un paese dell'Abruzzo interno. Il caso di Aielli Stazione tra riscoperta e messa a valore di un patrimonio architettonico e geografico, in Benetti S., Cerutti S., Pettenati G. (a cura di), Geografia e patrimonio Società di Studi Geografici. Memorie geografiche NS 27, 2025, pp. 633-640. Isbn: 978-88-94690170) - invita alla costruzione di un discorso pubblico attorno all'eredità dei totalitarismi nelle rappresentazioni, alla scala dei centri minori così come nelle grandi città.
L'educazione ai significati sottesi nelle mappe è essenziale per comprendere i meccanismi di manipolazione e i messaggi veicolati dal regime, e sostanziati nelle brutalità del colonialismo.


Nel corso dell'incontro sono intervenuti Enzo Di Natale (Sindaco di Aielli), Benedetto Di Pietro (Sociologo), Riccardo Morri (Professore di Geografia - Sapienza Università di Roma; Presidente Nazionale AIIG), Filiberto Ciaglia, Carlotta Bilardi e Lavinia Lucidi (Dipartimento di Lettere e Culture Moderne, Sapienza Università di Roma)


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